Ammaccature Martedì 25 Marzo 2008
Posted by Stefano Petroni in Amore, Pensieri.trackback
Un giorno parlando con un’amica che mi chiedeva consigli le raccontai questa cosa. Oggi mi è tornata in mente…
Quando incontri una persona che ti colpisce il cuore, se le cose vanno male ti ritrovi ferito e con una piccola ammaccatura sul cuore. Con ogni ammaccatura il cuore s’indurisce sempre di più.
Per evitare di farti colpire ulteriormente alzi un piccolo steccato attorno al cuore per proteggerlo.
Quando qualcuno speciale riesce a superare lo steccato, ti coglie di sorpresa e riesce a darti un altro colpo al cuore, più forte di quello precedente, e come sempre se le cose vanno male ti trovi un’altra ammaccatura più visibile. Di conseguenza il cuore s’indurisce ulteriormente ed alzi e rinforzi lo steccato che dovrebbe proteggerlo.
Più ti ammaccano il cuore più questo s’indurisce.
Più il cuore s’indurisce e più alzi lo steccato.
Più alzi lo steccato più ti farà male chi riesce a superare quello steccato.
E’ un circolo vizioso dal quale è difficile uscire.
Una volta qualcuno mi ha chiesto perché complicare così il sentimento più bello e semplice? Probabilmente perché se non fosse così complicato non gli daremmo il valore che gli diamo ora.



Membro del club 2 di picche




Praticamente posso donare adamantio per gli artigli di Wolverine e la prossima dev’essere una campionessa di salto in alto.
Capita anche a te di dare i consigli giusti agli altri che però su di te non funzionano mai?
a volte è facile che chi si avvicini però si veda scoraggiata da quello steccato. io ci sono passata, e quando quello steccato alla fine l’ho superato, ero così stanca che ho lasciato perdere, perchè nessuno vale la pena del dolore, la stanchezza e isacrifici che a volte saltare quello steccato costa.
è giusto che chi viene dopo pagli gli errori di chi vine eprima?
anche questo ci si deve chiedere? e ve lo dice chi non ha mai fatto un bozzo nel cuore di nessuno ma ne ha ricevuti tanti da considerarsi una vetrata per uccellini.
Non è giusto, ma non lo si fa apposta. Viene spontaneo pensare al peggio. Con l’ultima “fiamma” sono riuscito a litigare senza neanche avere l’intenzione di provarci. Semplicemente c’era un muro di incomunicabilità che impediva di capirsi. (Ho inconsciamente usato un tempo al passato: penso ancora che ci sia, quel muro, ma, appunto non ho più voglia di tentare la scalata.)
@Sheldon: sono un campione nel dare i consigli giusti agli altri che però su di me non funzionano… o probabilmente non sono capace di seguirli…
@Cristina: Me lo chiedo anch’io, è giusto che chi viene dopo paghi gli errori di chi è passato prima?