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Splinder chiude? Benvenuti su WordPress! venerdì 25 novembre 2011

Posted by Stefano Petroni in Blog, Internet, Scienza e Tecnologia, Varie, WordPress.
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Splinder chiude

Oramai è ufficiale, Splinder dal 31 gennaio 2012 chiude i battenti lasciando a piedi forse migliaia di blogger (sembra ci siano 745.000 utenti registrati) e circa 500.000 blog (dei quali solo una parte, ovviamente, sono attivi e aggiornati) “andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia“.

Un terremoto simile non succedeva (a mia memoria) dai tempi della chiusura di GeoCities (che forse solo i più anziani della rete ricorderanno) avvenuta il 26 ottobre 2009 dopo 15 anni di storia. Splinder muore dopo “soli” 10 anni di servizio ma la sua perdita non è per questo meno grave e sentita.

Questo ci fa scontrare con due gravi problemi della rete:

  1. I servizi gratuiti non danno garanzie, siamo abituati ad appoggiarci a Google, Yahoo, Flickr, Microsoft, Facebook, Dropbox e quant’altro per servizi che forse riteniamo vitali e che per loro natura possono essere terminati in ogni momento. A dir la verità non è detto neanche che pagando il servizio sia eterno, Splinder aveva anche una versione Pro a pagamento e muore anche quella;
  2. Di ciò che viene pubblicato in rete difficilmente rimarrà traccia nella storia. Di assiri, babilonesi, uomini preistorici sono rimaste tracce (quasi) indelebili letteralmente scolpite nella roccia. Da quando è stata inventata la scrittura su carta sono cominciati i problemi, il supporto è deteriorabile e facilmente infiammabile. La riproduzione dei libri era affidata in passato agli amanuensi, poi con la stampa le cose sono migliorate e nonostante il supporto delicato molte testimonianze dal passato sono giunte a noi più o meno intatte. Poi sono venuti i bit… perdere un lavoro, un opera digitale è questione di attimi e se non ci sono backup è finita. Ed anche avendo il backup non è detto che questo sia recuperabile, vuoi per il supporto fisico deteriorato vuoi perché magari non esiste più la tecnologia per rileggerlo;

La notizia della chiusura di Splinder sta ovviamente provocando il panico tra i blogger che utilizzavano questa piattaforma si è creato subito il panico ed è iniziato un frenetico passaparola di suggerimenti per traslocare il proprio prezioso blog su altre piattaforme.

Il mio consiglio naturalmente è quello di passare a WordPress, una piattaforma sempre aggiornata e all’avanguardia piena di features che su Splinder semplicemente non ci sono. Qui trovate 17 motivi per fare il passaggio da Splinder a WordPress.

In rete è pieno di guide passo passo però mi rendo conto che non è un operazione alla portata di tutti. Splinder poi in questo momento è di una lentezza assurda probabilmente proprio perché stanno preparandosi tutti per la grande fuga.

Per questo ho deciso di offrire la mia consulenza per fare il grande passo. Ho già eseguito l’operazione su qualche blog che ora è felicemente in linea su WordPress.

Lo faccio gratis? Mmm diciamo di no… poi dipende se il blog è interessante potrei anche offrirmi di farlo, altrimenti comunque il prezzo sarà veramente modico e popolare, proporzionale al lavoro da fare.

Se siete interessati lasciate un commento su questo post indicando l’indirizzo del vostro blog, sarete ricontattati in tempi brevi con un offerta.

Dunque, dove eravamo rimasti? mercoledì 23 novembre 2011

Posted by Stefano Petroni in Amici, Cinema e Televisione, Citazioni, Curiosità, Deep Space One, Deepcon, Foto, News, Varie, Video, YouTube.
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Dunque, dove eravamo rimasti?(*)

L’ultimo post “utile” di questo blog è datato giugno 2010 dopo un anno e cinque mesi (forse) riprendiamo le pubblicazioni.

Non vi aspettate nulla di continuativo ne’ di particolarmente brillante.

Chi mi vuol seguire mi trova comunque nei soliti posti:

Ogni tanto pubblico qualcosa anche sul blog Siamo Geek, e naturalmente sul sito di Deep Space One (che dovrei finire di sistemare). E tra pochi giorni dovrebbe (finalmente) essere on-line il nuovo sito della Deepcon.

Novità in quest’ultimo anno e mezzo? Mmm… non mi ricordo dove vi ho lasciati.

Sono più di due anni che ho cominciato a bailar salsa e bachata. Ogni tanto provano a farmi fare anche un po’ di mambo, rumba e cha cha cha. Grazie ai miei maestri Tonino Pereno ed Emanuela Righi di Bailamos, Christian Luongo e Serena Moscatelli di Salsa Web’s. Sono riusciti a far muovere (quasi) a ritmo un tronco come me, devono essere veramente bravi!

Molti amici si sono aggiunti, altri ci hanno lasciato (sia in senso metaforico che purtroppo in senso reale).

Per adesso non mi viene in mente altro.

(*) La frase “Dunque, dove eravamo rimasti?” a quelli della mia generazione ricorderà senz’altro il grande Enzo Tortora. Il 20 febbraio del 1987 pronunciò questa frase dopo una lunga standing ovation del pubblico. Riprendeva la conduzione di Portobello invecchiato e fisicamente provato dopo quasi quattro anni di vicende giudiziarie che alla fine lo vedono innocente. Tranquilli, per fortuna non c’è stato nessun evento così drammatico nella mia vita.

Ed ora cominciamo, esattamente come facevamo una volta.

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