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E’ partita la Via Crucis mercoledì 21 febbraio 2007

Posted by Stefano Petroni in Italia, Politica.
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Via CrucisDi certo non mi sentirete dire che mi dispiace che Prodi si sia dimesso. Questo non solo perché mi reputo di destra ma sopratutto perché ritengo che i danni che questo governo ha provocato in 8 mesi Berlusconi ci ha messo 5 anni per farli.

Per carità non prendetemi per filo-berlusconiano. In realtà se si dovesse andare al voto in questo momento non saprei a che santo votarmi. Di solito si dice “scelgo il male minore” o “il meno peggio” ma in questo momento faccio molta fatica a capire qual’è il male minore o a trovare il meno peggio. Sono dell’idea che ci sarebbe da fare un rinnovamento totale del parco politici.

Spero che prima delle prossime elezioni il parlamento riesca a mettere mano (di nuovo) alla legge elettorale per dare di nuovo ai cittadini la possibilità di scegliere chi li rappresenta in parlamento e che la nuova legge impedisca a chi è stato condannato di metter piede in parlamento.

Comunque era solo questione di tempo, questa maggioranza è un armata brancaleone dove ognuno va per conto suo, non sono d’accordo neanche sul programma di governo stilato di comune accordo (?) prima delle elezioni e proposto ai cittadini che anche sulla base di quello le hanno accordato la fiducia. Un patchwork improbabile che anche se avesse avuto altri numeri in Senato si sarebbe comunque rivelato una bomba ad orologeria. Una coalizione tenuta assieme solo dall’anti-berlusconismo, vinte le elezioni si è proceduto ad un inesorabile inevitabile scollamento.

E’ stato un governo che ha varato provvedimenti se fossero solo passati per l’anticamera del cervello di Berlusconi avrebbero portato a scene di isteria di massa. L’indulto è l’esempio più eclatante. Si stima che il 12% di chi è uscito sia già rientrato… ma tanto lo scopo era quello di salvare gli amichetti…

Un governo che ha alzato le tasse per tutti ma a conti fatti ancor di più per le fasce medio basse, altro che “Anche i ricchi piangono”. Poi si scopre che le entrate fiscali sono aumentate (forse merito di chi c’era prima oppure ci ha detto culo…) e che forse tutto quel prelievo non serve…

Vogliamo parlare del caso Telecom? Un collaboratore del primo ministro che su carta intestata del governo stila un piano industriale per la Telecom ed il primo ministro stesso che non ne sà nulla? E sempre approposito di Telecom, si trovano fascicoli personali e dossier illegali ed il governo si sbriga a leggiferare che debbano essere tutti distrutti… quanta fretta…

Per carità di patria tralascio il teatrino della legge finanziaria e stenderemo un velo pietoso sulle questioni TFR, TAV, Alitalia, Tasse di successione, Cittadinanza agli stranieri e Ticket per il pronto soccorso.

Tralasceremo anche il fatto che parte della maggioranza ha manifestato contro se stessa a Vicenza.

Tralasceremo anche il pasticciaccio dei DICO che sanno tanto di vorrei ma non posso. Yoda diceva “No! Provare no! Fare o non fare! Non c’è provare!

Intanto i precari sono sempre più precari, i poveri sempre più poveri, i giovani non possono andarsene da casa e metter su famiglia.

L’unico che forse si salva è Antonio Di Pietro che ha dimostrato con il caso Autostrade di avere a cuore il bene comune.

Spero che a questo punto stacchino la spina a Prodi, sono contro l’accanimento terapeutico. Probabilmente non si può… la legge sull’eutanasia non l’hanno fatta…

Non credo si andrà alle elezioni, almeno non prima di altri 7/8 mesi. Perché? Semplice prima di 1 anno e mezzo di legislatura non avrebbero diritto a percepire la ricca pensione…

CHE SCHIFO!

Da leggere:

Bilancio di quasi 6 mesi di governo

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Commenti»

1. Gianluigi - venerdì 23 febbraio 2007

A meno che i due passati governi non abbiano modificato la normativa, e non mi risulta sia stato fatto, serve metà legislatura per percepire una pensione da parlamentare, non solo un anno e mezzo.

P.S. quel bilancio è fallace ed incompleto in molti punti, tralasciando che è penosamente di parte.

2. Stefano Petroni - venerdì 23 febbraio 2007

Mi sembra di aver letto che dopo 1,5 anni arrivavano ad avere il diritto a parte della pensione, a metà legislatura a tutto il resto. Comunque sia cambia poco la questione, faranno di tutto per arrivare a quel limite minimo, qualunque esso sia.

Che il bilancio sia penosamente di parte ti posso pure dare ragione, che ti aspetti da un sito che si chiama “Potere Sinistro”? Ma non è meno di parte di bilanci simili fatti dalla sinistra durante la passata legislatura.

E’ la politica ad essere di parte, ognuno ha la sua.

3. Dario Greggio - domenica 24 giugno 2007

Tira aria del 1992… speriamo!!!

4. Stefano Petroni - mercoledì 27 giugno 2007

@Dario:
Speriamo!
Speriamo che questa volta si faccia veramente pulizia a destra, a sinistra e sopratutto al centro.
E speriamo che ci sia un abbassamento dell’età media dei nostri “dipendenti” in parlamento.

“So say we all…” [cit.]


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