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Prodi si è dimesso mercoledì 21 febbraio 2007

Posted by Stefano Petroni in Italia, Politica.
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La serietà al governo.(ANSA) – Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricevuto questa sera, al Palazzo del Quirinale, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Onorevole Professor Romano Prodi, il quale, tenuto conto del voto espresso oggi dal Senato, ha rassegnato le dimissioni del Governo da lui presieduto. Il Presidente della Repubblica si è riservato di decidere e ha invitato il Governo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti. Il Capo dello Stato procederà alle consultazioni, che avranno inizio giovedì 22 febbraio 2007 alle ore 10.30. Lo rende noto un comunicato del Quirinale.

Sempre l’ANSA fa una sintesi dei 281 giorni del governo Prodi. Ecco la timeline:

10 aprile 2006 – L’Unione vince le elezioni e conquista una maggioranza netta di seggi alla Camera grazie ad un vantaggio di soli 25.000 voti (lo 0,06%), ma ha una maggioranza risicatissima al Senato, solo grazie al voto degli italiani all’estero.

6 maggio 2006 – Il nuovo presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dà a Prodi l’incarico di formare il nuovo governo. Il giorno dopo Prodi scioglie la riserva, presenta la lista dei 25 ministri e giura. Il 18 sono nominati i sottosegretari. Il 19 il Senato vota la fiducia (165 sì, 155 no), la Camera il 23.

23 maggio 2006 – Prodi interviene contro le esternazioni dei ministri nei primi giorni di governo. ‘Abbiamo detto la serieta’ al governo il che vuol dire che bisogna lavorare a testa bassa e parlare soltanto quando è stata presa una decisione”.

1 giugno 2006 – Il Consiglio dei ministri nomina vice ministri dieci sottosegretari.

4 giugno 2006 – A San Martino in Campo (Pg) Prodi e i ministri si incontrano per due giorni. Prodi avverte: le responsabilità di governo devono venire prima di quelle di partito.

28 giugno 2006 – Il Senato vota la fiducia al governo sul decreto di proroga per gli atti regolamentari. E’ il primo degli 11 voti di fiducia chiesti dal governo Prodi.

30 giugno 2006 – Il Cdm vara il decreto sulla competitività che provoca le proteste di tassisti e liberi professionisti.

7 luglio 2006 – Il Consiglio dei ministri approva il Dpef, ma alla votazione non prende parte il ministro della solidarietà sociale, Paolo Ferrero, del Prc.

27 luglio 2006 – La Camera approva l’indulto. La maggioranza si divide. L’Italia dei valori vota contro, il Pdci si astiene. Il 29 l’indulto passa anche al Senato.

28 luglio 2006 – Il Senato approva il decreto sulle missioni all’ estero (Afghanistan in primis) con il secondo dei due voti di fiducia chiesti dal governo per ottenere il sì dei dissidenti.

2 agosto 2006 – La Camera conferma la fiducia al governo Prodi sulla manovra bis.

28 agosto 2006 – Il Consiglio dei ministri approva il decreto per la partecipazione italiana alla missione dell’Onu in Libano.

7 settembre 2006 – Il senatore De Gregorio, eletto nelle liste dell’Idv, lascia il partito di Di Pietro e si svincola dall’ Unione. La situazione al Senato diventa ancora più difficile.

13 settembre 2006 – La presidenza del consiglio smentisce un “presunto coinvolgimento del governo nella pianificazione delle operazioni condotte dal gruppo Telecom”. Il 18 Angelo Rovati si dimette da consigliere della presidenza del consiglio.

22 settembre 2006 – Un consiglio dei ministri straordinario approva un decreto contro gli abusi nelle intercettazioni.

30 settembre 2006 – Al termine di giornate di tensione nella maggioranza, il governo annuncia il varo di una manovra finanziaria da 33,4 miliardi.

11 ottobre 2006 – La Camera approva la mozione del centrosinistra che blocca la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina.

12 ottobre 2006 – Il Consiglio dei Ministri approva il disegno di legge Gentiloni sul passaggio delle tv al digitale terrestre.

13 ottobre 2006 – Prodi viene ricevuto da Papa Benedetto XVI.

23 ottobre 2006 – La Camera approva definitivamente la legge Mastella, che modifica parti della riforma dell’ordinamento giudiziario varato nella precedente legislatura.

28 ottobre 2006 – Vertice di Prodi con ministri, partiti e capigruppo della maggioranza a Villa Pamphili.

4 novembre 2006 – Si svolge a Roma un corteo contro la precarietà al quale pertecipano i vertici di Verdi, Pdci e Prc.

19 novembre 2006 – Prodi critica la presenza di Diliberto al corteo del 18 per la Palestina:”Basta giocare con la piazza”.

20 novembre 2006 – Il Consiglio dei ministri nomina i nuovi vertici dei Servizi. Al Sismi va Bruno Branciforte, al Sisde Franco Gabrielli, al Cesis Giuseppe Cucchi.

1 dicembre 2006 – Alla presenza del ministro della Difesa, Arturo Parisi, viene ammainato il tricolore a Nassiriya e si conclude formalmente la missione italiana in Iraq.

10 dicembre 2006 – Prodi è contestato al Motor Show di Bologna.

11 gennaio 2007 – Comincia a Caserta il seminario di Governo che vede riunite per due giorni tutti i leader e le forze della maggioranza. Prodi nega la contrapposizione tra riformisti e radicali e lancia l’agenda per la crescita. La riforma delle pensioni non farà parte dei provvedimenti immediati. A margine, il Cdm approva il piano per il rilancio del mezzogiorno.

16 gennaio 2007 – Prodi, durante la visita in Romania, dice che si farà l’ampliamento della base di Vicenza, chiesto dagli Usa.

25 gennaio 2007 – Il Consiglio dei ministri approva il pacchetto Bersani sulle liberalizzazioni. Novità su assicurazioni auto, ricariche telefoniche, trasparenza del prezzo dei carburanti, libertà di recesso da abbonamenti a tv, telefonia e internet.

31 gennaio 2007 – La Camera approva la mozione dell’Unione sulle coppie di fatto. L’Udeur vota con la Cdl. L’esito del voto spiana la strada alla presentazione del ddl Bindi-Pollastrini.

1 febbraio 2007 – Il Senato approva un odg della Cdl che sostiene la relazione e la posizione del governo sull’allargamento della base militare Usa di Vicenza espressa dal ministro della difesa Arturo Parisi, mentre la maggioranza vota contro.

7 febbraio 2007 – Dopo gli incidenti di Catania-Palermo e l’uccisione dell’ispettore di polizia Filippo Raciti il Consiglio dei ministri approva il decreto legge e il disegno di legge contro la violenza negli stadi.

8 febbraio 2007 – Il Consiglio dei ministri approva il ddl sulle unione delle coppie di fatto, anche omosessuali (‘dico’). Assenti Mastella e Pecoraro Scanio.

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Commenti»

1. Gianluigi - venerdì 23 febbraio 2007

Hai un sacco di tempo libero noto, l’ultima annotazione è imprecisa, il così detto Dico (nome più scemo non si poteva trovare) regolamenta i diritti individuali delle persone facenti parte delle coppie di fatto, non le coppie di fatto, giuridicamente è una questione molto diversa.

2. Stefano Petroni - venerdì 23 febbraio 2007

Ho preso la time line dal sito dell’ANSA, non mi andava di mettermi a ricostruirla.

Sì, concordo su quanto dici sui DICO. Però l’hanno fatta passare (sbagliando) nella mente della gente per una cosa fatta solo per le coppie omosessuali. Sarà difficile convincere del contrario la così detta casalinga di Voghera.

E comunque i DICO sono molto lontani dai PACS… per accontentare tutti, o meglio per non scontentare nessuno, è uscita fuori la solita cosa all’italiana “vorrei ma non posso”.


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