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Buona volontà (mancanza di) lunedì 4 giugno 2007

Posted by Stefano Petroni in Domande, Horror, Italia, Riflessioni, Vaccate.
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Uscita Capita che un sabato sera esci e ti trovi a corto di contanti e passi al bancomat più vicino per prelevare.

Metti la carta, metti il codice, decidi quanto prelevare, ti sorbisci la pubblicità, decidi di volere lo scontrino e senti il familiare e rassicurante rumore dell’apparato che conta i soldi ed è pronto a darteli.

Sul monitor appare la scritta “RITIRARE LA CARTA“, guardi l’apposita feritoia e noti che la carta è uscita di 2 soli millimetri. Sono le 22:11 e cominci ad armeggiare sul malefico apparato cercando di tirar fuori la carta. Ovviamente chi passa ti guarda come se stai cercando di fare qualcosa di illecito ma te ne freghi e continui ad armeggiare. Il tempo però passa inesorabilmente ed il maledetto apparato ritira definitivamente la carta.

Partono le prime parolacce…

Però subito noti che il Bancomat apre lo sportello dei contanti e tira fuori quanto avevi ordinato. Ringraziando il cielo di aver ritirato un po’ di più di quanto ti serviva prendi subito il denaro prima che l’arnese ci ripensi. Quindi esce anche lo scontrino. Della carta ovviamente nessuna traccia e l’apparato va fuori servizio.

Sei incazzato come una biscia ma perlomeno ci sono due tre fattori che ti consolano:

  1. Hai il tuo denaro e fino a lunedì sopravvivi;
  2. Dall’apparato non è arrivato nessun rumore tipo crunch o chomp quindi presumi che la carta sia integra;
  3. La carta è comunque al sicuro nell’apparato;

Il primo pensiero è “Lunedì passo qui e me lo faccio ridare“. Poi ti viene anche da pensare “Ma se io non ho ritirato la carta in 5 minuti, cosa gli fa presupporre che io sia in grado di ritirare i contanti?” e quindi ti sorgono i primi dubbi sulle procedure bancarie.

34 ore dopo. Ore 8:30 del lunedì.

Cerchi su Internet il numero della filiale dell’Unicredit Banca dove è rimasta bloccata la carta. Ebbene sul sito di Unicredit ci sono tutte le filiali tranne quella. Giù altre parolacce.

Prendi un permesso e ti rechi in filiale dove ti fanno attendere un ora prima di poter parlare con qualcuno. Spieghi il tuo problema e ti senti trattare come un pezzente perché invece di ascoltare tutto quello che gli hai detto hanno afferrato solo le parole “carta bancomat trattenuta” e quindi per loro sicuramente sei uno a cui sono finiti i soldi ed il bancomat è stato trattenuto per mancanza di fondi.

Eviti di arrabbiarti e cerchi di spiegare con parole semplici che anche un bambino di 6 anni potrebbe capire quello che è successo, quando capiscono si guardano bene dal farti le scuse e ti domandano subito se sei loro cliente. Tu sei loro cliente perché stavi utilizzando il LORO FOTTUTO BANCOMAT ma il tuo conto è presso un altro istituto di credito.

Il succo del discorso è che la loro procedura prevede che la carta non possa essere restituita e che loro la dovranno inviare alla tua filiale della tua banca. Con che tempi non è dato saperlo. Fai gentilmente notare che loro ti stanno causando un danno, che sulla carta c’è il tuo nome e che puoi facilmente farti identificare. Dopo mezz’ora di tira e molla ti dicono che “ci sarebbe una possibilità” se riesci a farti fare un fax dalla tua banca che li autorizza a consegnarti la tessera.

Vuoi che la tua CARA banca non mi faccia questo favore? Ti conoscono bene, sono 12 anni che hai il conto da loro, e tutti i conti della tua famiglia sono lì da anni.

Ti rechi quindi alla tua filiale della Banca di Roma, in 5 minuti parli con un impiegato che ti spiega che quello che chiedi è ASSOLUTAMENTE IMPOSSIBILE che “la procedura è la procedura“. Fai gentilmente notare che si tratterebbe di un atto di buona volontà nei confronti di un cliente conosciuto ma niente. Chiedi se nel caso si possa considerare la carta smarrita o deteriorata e quindi procedere con l’emissione di una nuova carta ma no, “la carta non è ne smarrita ne deteriorata, si sa benissimo dov’è e tu sei riuscito a ritirare i soldi“. Ti dicono che tra 15 giorni la carta dovrebbe esser lì. Chiedi se devi chiamare o passare in filiale e ti viene risposto che chiameranno loro con un tono che sembrava dire “non ci rompa i coglioni”.

Che fare? Accetti il verdetto ed attendi fiducioso. Di certo il rapporto di fiducia con la tua banca è definitivamente cessato.

Questo quello che mi è successo nell’arco delle ultime 38 ore. Ma la storia comincia prima… Tempo fà avevo provato a passare a Banca Fineco e devo dire che mi trovavo bene, poi è stata acquistata da Banca di Roma e sono cominciati i problemi che mi hanno convinto a lasciar perdere Fineco. Ho provato Banco Posta ma dopo aver visto i costi e le mille inutili complicazioni ho lasciato perdere pure loro.

A questo punto chiedo consiglio a voi che mi leggete, che mi consigliate per cambiare banca? Da chi vi servite? Che esperienze avete avuto?

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Commenti»

1. m1979 - lunedì 4 giugno 2007

Io sono cliente banca mediolanum, e per ora non ho niente da recriminare!!! 🙂 per ora!! Io ti devo dire la verità delle banche mi fido poco….fanno di tutto per complicarti la vita, e fregarti i soldi!

2. Sheldon Pax - lunedì 4 giugno 2007

Io non mi lamento ma ho un conticino-ino-ino da SanPaolo-Intesa-Banco di Napoli da quando era solo Banco di Napoli. Ho il “mitico” Zero Tondo, da un po’ e ancora non ho avuto disguidi. uso poco il bancomat ma è anche vero che lo stipendio non mi viene accreditato in banca.

3. Emiliano - martedì 5 giugno 2007

Caro, la soluzione è la mattonella di Peppino, sperando solo di non avere un fratello come Totò. F.lli Capone Rulez 😛

4. Luigi Rosa - martedì 5 giugno 2007

Nelle banche piccole come le popolari (quelle vere, non come la ex popolare di Lodi) c’e’ un rapporto piu’ personale.

5. Stefano Petroni - martedì 19 giugno 2007

@m1979:
A me già il fatto che mi facciano pagare perché io gli permetta di usare e guadagnare sui miei soldi mi da un fastidio che non t’immagini.

@Sheldon Pax:
In effetti il San Paolo è una delle opzioni che sto valutando.

@Emiliano:
Hai ragione ma la mattonella di Peppino non ti dà ne’ bancomat ne’ carta di credito e non ti consente di fare bonifici.
Veniamo con questa mia addirvi… tutta una parola…

@Luigi:
Devo capire quale possa essere considerata “banca piccola” quì a Roma. E poi, quanto tempo passerà prima che questa venga assimilata da una più grossa?

6. tizianadandrea - martedì 19 giugno 2007

ciao ste,
anche io sono diventata cliente mediolanum e devo dire che mi trovo bene fino ad ora. Ho sempre molta disponibilità da parte del promotore e mi stanno aiutando ad eliminare tutte le rogne accumulate nel tempo con la vecchia banca di cui per correttezza evito di fare il nome.

7. Dario Greggio - mercoledì 20 giugno 2007

Ciao Stefano, bello ritrovarti qui 🙂

Ho un amico che è entrato in Mediolanum e vuole convincermi ad aprire un conto da lui (scambio merce, io a volte lavoro per lui…)
Siccome ho un conto pressoché non usato in MontePaschi, pensavo di spostarlo da lui… dovrei avere meno spese (il MPS mi ciula abbastanza…) e tanto resta un conto per lo più inutilizzato…

Che faccio, vado o no?

grazie

PS è un simil-zerotondo, per capirci. La nota informativa parla di quasi tutto a zero spese.

8. Stefano Petroni - mercoledì 27 giugno 2007

Devo fare un pensierino su Mediolanum a sto punto. In realtà satvo valutanto RASbank presso cui ho già dei fondi.

Dario, cosa intendi per “quasi tutto a zero spese”?

9. DarioG - lunedì 30 luglio 2007

Scusa, non so più passato perché mi sembrava che non rispondessi 🙂

Dunque, intanto la cosa è stata archiviata: il PAC (fondo) che avevo a MPS mi facevano storie a spostarlo, e non avevo voglia di discutere. E così… niente!

Si parlava di 5 euro al mese se la giacenza MEDIA ANNUA è inferiore a 3000 o 6000 euro (non ricordo bene), altrimenti 0.

Zero spese su un po’ tutte le cose di base (assegni, estratti conto – bolli a parte, bonifici, prelievi su TUTTI i bancomat…) ma già i giri ai Fondi costano qualcosa.

10. Giovanni - martedì 7 agosto 2007

Ciao Stefano, prima di tutto volevo dirti che mi sei molto simpatico, poi ti dico che anche io ho avuto la tua stessa vicessitudine e stavo con Cari Parma e Piacenza, da ormai 8 anni sto con Banca Sella e devo dire che sono davvero molto gentilissimi e li conosco davvero bene, non mi hanno
mai fatto storie di nessun tipo e ti assicuro che avrebbero potuto, cero la banca è piccola ma ti assicuro che ti sentiresti a casa.

Ciao e spero davvero che tu possa trovare una banca che ti soddisfi perchè non sai quante rogne ho avuto con gli altri istituti.

11. Stefano Petroni - sabato 1 settembre 2007

@Dario: Sì, scusami ma ho avuto un periodo complicato e non avevo tempo di rispondere.

@Giovanni: Grazie! 🙂 Le banche purtroppo sono tutte uguali e quelle straniere quando arrivano in Italia si adeguano…

12. Carlo - domenica 2 settembre 2007

Ciao, non potevi aspettare a prelevare quei contanti ??! 🙂 Pensa ora che Banca di Roma e Unicredit sono la stessa roba. Sarebbe stato tutto più semplice se fosse accaduto in tempi più recenti.

13. Stefano Petroni - domenica 2 settembre 2007

@Carlo: Certo avrei potuto pure aspettare… la prossima volta ti chiamo così mi spingi la macchina quando finisce il carburante… 🙂
Comunque non credo sarebbe stato molto più semplice… in banca ragionano per compartimenti stagni e per procedure.

14. paolo - venerdì 1 agosto 2008

bella storia …..anche se non per chi l’ha vissuta .
detto questo tutte le banche sono “complicate” nessuna esclusa,san paolo è buona ,unicredit lascia perdere ex credito italiano,fineco mai,creberg nemmeno, banca generali si osno arrichiti con le assicurazioni vita,i motivi sono tanti per quello che mi riguarda.
Iwbank è online e i suoi servizi sono buoni e i costi diciamo quasi zero.
ma se vai in rete e vedi qualche banca estera resti di stucco per quello che ti danno e quanto ti costa…sempre meno che in italia.
io ho aperto un conto corrente estero in 5 minuti e in altri 5 lo cambio e lo rinomino oppure lo chiudo a costo ZERO e senza fronzoli.
se per esempio ti capita che i spagna il bancomat o la carta vengono trattenute è abbastanza che entri e se sei alle canarie ti offrono pure da bere nelfrattempo che aprono lo sportello e ti ritornano la tua carta. bello no….

ciao paolo


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