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Speciale giovedì 7 giugno 2007

Posted by Stefano Petroni in Italia, Politica, Riflessioni.
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Stemma Guardia di Finanza Lo ammetto subito, sono di parte. Mio padre ha prestato servizio nella Guardia di Finanza per anni ed è ancora vivo in me il ricordo dei suoi racconti. I sacrifici fatti, il servizio effettuato al confine, in montagna, al porto di Livorno ed infine qui a Roma presso il Ministero del Tesoro. Sono indubbiamente affezionato alle fiamme gialle.

Quello che ho visto in televisione ieri sera mi ha fatto veramente schifo.

Ammesso che quanto affermato dal Ministro Padoa Schioppa sia vero, che il Generale Roberto Speciale si sia reso colpevole di “gravi manchevolezze nei rapporti con il potere politico” e che in Speciale sono mancate “la trasparenza, la prudenza e la riservatezza” (parole del Ministro), non si capisce perché il Governo per mettere a posto le cose abbia prima ritirato le deleghe sulla Guardia di Finanza al vice Ministro Visco e poi offerto allo stesso Speciale un incarico come consigliere alla Corte dei Conti. Se è un personaggio così spregevole come è stato dipinto ieri sera, perché affidargli un incarico alla Corte dei Conti? Possibile mai che un reietto della società, infedele, opportunista, personalista, imprudente, senza senso dello Stato, sia poi candidato a svolgere un ruolo così importante nella vita economica di una nazione? L’incarico è stato giustamente rifiutato dal Generale che non si è svenduto.

Ma come nasce questa storia? Dopo le ultime elezioni politiche il vice Ministro Visco chiese di trasferire quattro ufficiali della GdF impegnati su indagini delicate (Antonveneta, Corriere della sera, Parmalat), il Generale Speciale ha respinto al mittente la richiesta perché immotivata e lì sono cominciati i contrasti.

Scoppiato lo scandalo il Presidente del Consiglio ha prima accettato le dimissioni alla delega sulla Guardia di Finanza presentate da Visco poi, il Consiglio dei Ministri ha deciso di rimuovere il Comandante della Guardia di Finanza. C’è qualcosa che non torna… uno dei due aveva torto ma sono stati sostituiti entrambi? La prima sembra una decisione politica presa per mettere tutto a tacere, la seconda sembra una ritorsione: non si è potuto trasferire i subalterni del comandante Speciale quindi si è rimosso lui stesso.

La maggioranza al Governo parla tanto di ciò che ha fatto Berlusconi ma non mi sembra molto diversa. E’ stato fatto l’indulto, ogni giorno vengono negate le autorizzazioni a procedere nei confronti di parlamentari, censura sulle intercettazioni telefoniche, la legge sul conflitto d’interessi non viene fatta, il falso in bilancio non è stato ripristinato e le cosidette leggi ad personam fatte dal precedente Governo sono ancora tutte lì.

Non vorrei dirlo ma è vero, se Berlusconi, uno dei suoi ministri o vice ministri si fosse solo permesso di pensare una simile azione contro la Guardia di Finanza oggi saremmo tutti in in piazza e l’Italia sarebbe sull’orlo della guerra civile.

Che schifo.

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Commenti»

1. Luigi Rosa - venerdì 8 giugno 2007

In questo caso l’unico a dare un buon esempio e’ proprio il Gen. Speciale che ha detto una sola cosa: “Obbedisco”.
Una parola ignota ai politici che non concepiscono la regola militare secondo la quale prima di imparare a comandare si deve imparare ad obbedire.

2. Stefano Petroni - martedì 19 giugno 2007

@Luigi:
Concordo.
L’altra parola ignota ai politici nostrani è DIGNITA’


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