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Pensare fa male… venerdì 2 maggio 2008

Posted by Stefano Petroni in Amore, Pensieri, Riflessioni, Stefano Petroni.
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Vi sembrerà strano ma a volte anche a me capita di pensare… e quando cominci a pensare non sai mai dove arrivi con i pensieri. Specialmente quando è un giorno di festa, sei da solo in casa e vorresti… cominci a pensare e non sai dove finisci.

Ultimamente i miei pensieri sono tornati in una direzione… ed i miei sogni (che di solito non ricordo mai) prendono la stessa direzione… e la mattina uno sta male perché sa che quello che si è sognato non si potrà mai avverare.

Per carità probabilmete è pure colpa mia se non riesco a sganciarmi da certe situazioni… dovrei essere un po’ più risoluto e tagliare certi ponti… ma a che costo?

Oggi ho deciso di parlarvi un po’ di me… un po’ di pensieri sgangherati e sconclusionati… se avete la pazienza di raccogliere tutte le tessere del puzzle forse avrete le idee chiare. Senz’altro più di quanto le abbia io.

Che dirvi di me? Io sono WYSIWYG: What You See Is What You Get (Quello che vedi è quello che avrai). Come mi vedi sono.

Si WYSIWYG è linguaggio da informatico… pure di vecchia data… ma questo sono…

Informatico, appassionato di fantascienza ma sopratutto cazzaro. Single per scelta… delle donne.

Come canta Alex Britti in “Una su un milione”

non ho detto mai di essere perfetto,
se vuoi ti aiuto io a scoprire ogni mio difetto,
se ne trovi di più, ancora mi sta bene

Sono pieno di amici, tanti… forse troppi per accontentarli tutti… molti di questi sono amici veri di cui so di potermi fidare ciecamente… pochi (non me ne vogliano gli altri) sono Amici con la A maiuscola.

Quando non mi girano le palle (ultimamente spesso purtroppo) sono sincero, sensibile e rispettoso. Questo in campo sentimentale mi porta ad essere amico delle donne ed a prendere dei due di picche clamorosi sbattendo violentemente la faccia.

Come canta Max Pezzali in “La regola dell’amico”

La regola dell’amico
non sbaglia mai
se sei amico di una donna
non ci combinerai mai niente mai

Ma nonostante questo rimango convinto che le regole specie quando sono così idiote siano fatte per essere infrante. Ed ho più di un esempio di persone che hanno infranto con successo questa regola.

Le mie amiche mi dicono che sono disponibile, simpatico, che quando serve ci sono, che di me si fidano, con me si confidano, si sentono sicure, coccolate, mi dicono che sono dolce, che la donna che si metterà con me sarà fortunata… tante belle parole… ma quella donna non saranno loro… perché sono un amico… sono un fratello… sono troppo buono…

E spesso quando ottengo questa risposta di convenienza mi viene da domandarmi “Ma se ti do una capocciata e ti spacco il setto nasale, l’amicizia finisce e ci mettiamo assieme?”… no… troppo Klingon come tecnica di corteggiamento… non fa per me…

Però ad una pietosa bugia preferirei una risposta sincera… non sei il mio tipo, mi fai schifo, manco morta mi metterei con te, non te la do nemmeno se rimani l’ultimo uomo sulla terra… forse farebbe male ma a lungo andare farebbe meno male…

Poi capita che queste amiche si mettano con un idiota, uno stronzo, uno che non la considera, uno che la fa soffrire, uno che non la capisce, uno che la opprime, uno che le toglie i suoi spazi vitali, uno che la controlla passo passo… ALT… questo non è il mio parere sui loro boyfriend anche se spesso lo condivido e lo trovo anche molto limitato… questo è quello che mi vengono a dire loro… perché è ovvio che poi da chi ti vai a lamentare? Dall’amico disponibile, simpatico, che quando serve c’è, di cui si fidano, con cui si confidano, che le fa sentire sicure, coccolate, che è dolce…

Ma che non è fighetto e caruccio… onesto, sincero si, fighetto e caruccio no… certo perché lo stronzo con cui si mettono è fighetto e caruccio. Come dargli torto per questo… però se pensi che qualche tempo prima quella stessa persona era quella che ti diceva che l’aspetto fisico non è tutto e che la donna vuol sentirsi coccolata e rispettata. E ti viene da pensare che la persona che avevi idealizzato, messo su un piedistallo, forse non è tanto differente da tutte le altre.

Certo coccolata e rispettata ma non da te… anzi neanche da lui… perché a sentirle vengono trattate come una pezza da piedi… però rimangono lì a prender schiaffi (moralmente)… se poi capiscono e “rinsaviscono” comunque è per mettersi con un altro fighetto, stronzetto che le tratterà sempre come pezze da piedi. E forse questo è quello che si meritano in fondo.

Poi quando per caso scopri che la persona che hai idealizzato ogni tanto ti ha raccontato delle gran balle, magari a fin di bene perché non voleva farti soffrire ma sempre balle… dicevo quando scopri o capisci per caso che ogni tanto ti ha raccontato delle balle, le palle cominciano a girare… magari non riesci a far meno di volerle bene ma cominci a soppesare ogni sua parola… a fare verifiche… ed a volte ti senti una merda per aver dubitato di lei… a volte t’incazzi perché pensi “ma che ci voleva a dire la verità”… perché ti ostini a dire che non ci stai assieme, che lo frequenti solamente quando lui afferma in pubblico tutt’altra cosa davanti a te che non reagisci, non muovi nemmeno un sopracciglio. Poi se uno ti chiede spiegazioni mi vieni a dire che non è vero che sono cose che dice lui… io ti credo… sono disposto a crederti ma poi ripenso a quanto sei precisa di solito, a quanto ci tieni che gli affari tuoi non vengano messi in piazza e mi viene da pensare che le alternative sono 3: o sei innamorata e non te ne rendi conto nemmeno tu, o sei talmente rincoglionita che non ci stai capendo più nulla oppure mi stai bellamente prendendo per il culo. Nessuna delle tre ipotesi mi rende felice.

Poi uno si domanda perché gli torna in mente Marco Ferradini con la sua “Teorema”:

Prendi una donna, dille che l’ami,
scrivile canzoni d’amore.
Mandale rose e poesie,
dalle anche spremute di cuore.
Falla sempre sentire importante,
dalle il meglio del meglio che hai,
cerca di essere un tenero amante
sii sempre presente risolvile i guai.

E stai sicuro che ti lascerà,
chi é troppo amato amore non dà.
E stai sicuro che ti lascerà,
chi meno ama é più forte si sa.

Prendi una donna, trattala male,
lascia che ti aspetti per ore.
Non farti vivo e quando la chiami
fallo come fosse un favore.
Fa sentire che é poco importante,
dosa bene amore e crudeltà.
Cerca di essere un tenero amante
ma fuori del letto nessuna pietà.

E allora si vedrai che t’ amerà,
chi é meno amato più amore ti dà.
E allora si vedrai che t’amerà
chi é meno amato é più forte si sa.

No, io non ci riesco a trattare male nessuno… dovrei cominciare a dire più No… ad essere un po’ più menefreghista e figlio di buona donna… non posso, non ci riesco… non lo sono mai stato in 35 anni non posso di certo cominciare ora.

Ora non vorrei neanche fare di tutta l’erba un fascio, ho amiche che mi hanno detto no e si sono messe con ragazzi rispettabilissimi. Degne persone… alcune oramai sono sistemate, anche con prole… ed in questi casi è facile arrendersi alla manifesta superiorità… molti di questi sono anche miei amici. Ma ai fighetti tanto carucci ma tanto vuoti e tanto stronzi non voglio e non posso arrendermi.

Anche perché quando incontri una che è appena uscita da una storia con uno di questi stronzi ti dirà sicuramente “In questo momento non mi fido di nessuno, ho paura di soffrire”. E’ ovvio che chi s’è scottato con l’acqua calda ha paura pure di quella fredda… così devo anche scontare anche le colpe di questi stronzi.

Scusate per lo sfogo… se per caso qualche amica che legge questo si riconosce in quello che ho scritto, sappia che non è diretto solo a lei ma a tutta la categoria. Comunque da quel fesso inguaribile che sono continuerò a volerle bene… non ci posso fare nulla “è la mia natura“.

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Commenti»

1. Mekenamon - venerdì 2 maggio 2008

preannounciando che non mi riconosco in quella categoria, che sono tua amica da parecchio, ma che credo di non essere mai entrata del fascio delle papabili, anche se sono stata con una che si credeva fighetto ed era sicuramente stronzo, ma che poi sono passata a un ragazzo molto più degno e che di fighetto …no non credo abbia proprio nulla.
dicevo, detto quanto prima, volevo spingerti a notare una cosa o due: la prima è questa. dovresti oramai esserti accorto da una vita che quelle che si appoggiano ai ragazzi carini, dolci, gentili, ma ne fighi ne alla moda, ne estremamente sexi, sono tutte, ma proprio tutte, attratte da quei ragazzi fighi, sexi e spesso stronzi, di cui ti lamenti. è una specie di incisione nel loro DNA: tu sarai amica di quello giusto, ma ti innamorerai sempre di quello sbagliato. troppe ne ho viste che fanno questo stupido gioco masochista e se ne lamentano anche ma poi ci ricadono sempre a piedi pari. e contro la predestinazione non ci si può fare nulla.
e questo mi porta al secondo punto: non è che tu vai sempre a cercarti ragazze che si appoggiano a te che sei dolce, carino, coccoloso, disponibile, perchè così ti senti amato e desiderato, tranne poi a quagliare che loro si rivolgono allo stronzo di turno e tu rimani a suonare la chitarra sulla spiaggia?
visto che l’equazione è
TU + RAGAZZA CHE CERCA PROTEZIONE DA TE E SESSO DA STRONZO + STRONZO
e visto che almeno due delle incognite non si possono cambiare, perchè non provi a cambiare la terza, cioè la ragazza a cui rivolgerti?
magari una che non si appoggia a te, ma che ti guarda con occhio diverso e più da pari la trovi al di fuori dell’arco delle delicate virgulte alla ricerca di una spalla dolce su cui piangere.
sei un ragazzo che ha le sue doti, ma che spesso si ripara dietro la sua timidezza ursina per giustificare i suoi insuccessi: invece io credo dipenda dal targhet sbagliato.
e se proprio ci tieni, no, non sei il mio tipo. ti senti meglio ora?
Cri, sempre a disposizione se VUOI una spalla su cui piangere.

2. Sheldon Pax - venerdì 2 maggio 2008

Ste’ lo sai che se possibile io sto messo anche peggio di te. Se non altro i tuoi amici sono come la Vodafone (tutti intorno a te) io invece li devo rincorrere per tutta Italia.

Tagliare i ponti di netto io lo vedo sempre come una sconfitta di entrambi, a meno che non si sia amici solo a parole, nel qual caso si che è l’unica cosa da fare. Io ci sto riuscendo pian piano e ti dico che anche nel mio caso, con vissuto comune pari a zero, non è facile, anzi. (lasciamo perdere che è stato il suo comportamento a mettere di nuovo tutto in discussione). quindi lascia sfilacciare la cosa da sola, nel frattempo distraiti, pensa ad altro, magari ad un’altra, magari qualche amica single ti può restituire il favore (poi però non darle il due di picche) 🙂

Basta che non fai come me che mi butto sul primo gadget tecnologico che capita a tiro.

3. Daina - sabato 3 maggio 2008

Mi dispiace, dear.

4. Phayart - sabato 3 maggio 2008

Meno escursioni a Campo Imperatore (ci siamo capiti) e più mazzolate sui denti a chi merita, non è proprio una manna per l’immagine in socità, ma ti evita collassi nervosi ed esborsi miliardari in antiacidi.

5. Silvano - martedì 6 maggio 2008

Amico mio, sai bene che sono stato spesso anche io nella tua stessa situazione.

Sai quando le cose sono cominciate a cambiare? Quando ho preso atto e coscienza di essermi rotto le scatole della cosa e ho deciso consapevolmente di rompere queste “amicizie”.

Cosi’ l’ultima volta che ero una sera in macchina a parlare con una di queste “amiche” a un certo punto l’ho interrotta e le ho detto qualcosa del tipo: “Sai, in fondo sinceramente non mi importa tanto dei tuoi ex e di Tizio. O continui a farti maltrattare o vai avanti e lo lasci e ti metti con me”.

Al suo “Ma…” l’ho fermata ancora. “Ormai mi conosci abbastanza, sei qui in macchina da sola con me, sai che io cercherei in tutti i modi di non farti soffrire, e’ ora di passare alla fase due” (Qui forse ho detto “secondo livello”, era il periodo della canzone di Max, livello uno, livello due… 🙂

A quel punto c’e’ stato il capolavoro: lei chi mi dice “Ma io pensavo che tu fossi diverso…”. E li’ e’ spuntato il vero me stesso, quello che tutti sanno essere il Silvano che se pensa di non avere piu’ nulla da perdere getta qualsiasi maschera: “Non so cosa ho fatto per farti credere questo, ma io non sono affatto ‘diverso’, mi piacciono le donne e in questo momento tu mi piaci piu’ di tutte le altre…” (forse le parole non furono esattamente queste, ma non fui volgare, un po’ brutale forse, ma non volgare) “…se non lo avevi davvero capito mi sa che non fai per me, se come penso lo avevi capito benissimo, ma facevi finta di no, allora lo stesso non fai per me, ma non staro’ qui a sentirti lamentare per un altro stronzo, stavolta io non ci saro'” (altra citazione di Max…)

A quel punto ha farfugliato qualcosa del tipo “credevo fossimo amici” o “tu sei un caro amico”. Era ovvio che non si sarebbe messa con me percio’ le dissi: “Va bene, allora datti da fare e presentami qualche tua amica. Ma so gia’ che non lo farai, mi dirai di non averne, piuttosto. Ho l’impressione che io vada bene solo per sfogarti un po’, a parole. Beh, se ti vergogni di me la sicura e’ alzata e te ne puoi tornare a casa in tassi’…” (apoteosi, mi aveva raccontato che il suo ex una sera dopo un litigio l’aveva mollata cosi’, in mezzo alla strada) “…si’, proprio come il tuo ex, te l’avevo detto che non sono ‘diverso’!”…

Inutile dire che quell'”amicizia” fini’ li’. Da quel momento ho smesso di essere il “caro amico” e paradossalmente le cose in seguito mi sono andate meglio (beh, quasi…)

6. single4choice - martedì 6 maggio 2008

Beh, Stefano, pur avendo qualche anno in meno di te, ti capiamo benissimo (e ci siamo spesso riconosciuti nelle tue parole)…Che altro dire…ah…si…quotiamo in pieno le parole di Silvano! Grandissimo! Troppo spesso si ha paura di fare un discorso del genere…invece se tutti ci comportassimo un pò più da “uomini” (che poi vuol dire tutto e niente…ma vallo a spiegare alle donne…) probabilmente si vedrebbe subito chi vale e chi no…(tradotto: gli stronzi fighetti da 2 soldi smetterebbero di mangiare a tradimento…).
Nel frattempo noi prendiamo lo status di “single per scelta…di qualcun’altra” con ironia…perchè ridere è sempre meglio che piangere!;)

7. Stefano Petroni - mercoledì 11 giugno 2008

@Cristina: Tranquilla, non sei entrata nel fascio delle papabili ma non perché tu non meritassi…
Non so che dirti può essere che hai ragione… ma forse è più facile avvicinarsi a chi si avvicina a te e non a chi ti schifa dal primo momento… no?
“e se proprio ci tieni, no, non sei il mio tipo. ti senti meglio ora?” 😀
Dormivo tranquillo anche nell’altro caso non ti preoccupare 🙂
Quando ti ci metti sei come un caterpillar. 🙂

8. Stefano Petroni - mercoledì 11 giugno 2008

@Sheldon: Non voglio e non posso tagliare i ponti di netto, è probabile che facendolo forse starei meglio prima. Ma ciò che perderei sarebbe più di quello che guadagnerei. Per i gadget tecnologici non è aria… sto a corto di money… 🙂

@Daina: grazie.

@Phayart: A Campo Imperatore dovremo tornarci ma solo per festeggiare. E la prossima volta quei cinghiali fanno una brutta fine… 🙂

9. Stefano Petroni - mercoledì 11 giugno 2008

@Silvano: abbiamo due stili diversi… pero’ mi stanno portando ad adottare il tuo…

@single4choice: verro spesso a leggere il vostro blog.

10. Stefano Petroni - mercoledì 11 giugno 2008

@tutti: Stavo pensando di cancellarlo questo post… troppo personale… che ne pensate?

11. Silvano - giovedì 12 giugno 2008

Sul fatto di cancellare questo post, in tutta sincerità io ti direi invece di cancellare gli altri…

Lo dico con altre parole: se devi tenere un blog solo per “rilanciare” notizie prese da altre parti o filmati di youtube, per me puoi fare come ho fatto io col mio: chiuderlo. Mi sono reso conto di avere una vita un po’ piatta e di non avere praticamente niente da raccontare, e l’ho chiuso.

A mio parere, senza doverti necessariamente mettere completamente “a nudo”, i post per cui vale la pena tenere uno spazio sono quelli in cui uno esprime qualcosa di sé e cerca il confronto con gli altri…

12. Stefano Petroni - sabato 14 giugno 2008

@Silvano: Beh, mi spiace per te se hai una vita piatta e nulla da raccontare. Io penso che anche pubblicando filmati di Youtube o commentando l’attualità si possa dire molto di se stessi.
Per le cose personali, forse appunto perché sono personali tali dovrebbero rimanere.

13. Silvano - lunedì 16 giugno 2008

Ho detto UN PO’ piatta, non piatta del tutto… 🙂 In fondo Ilaria porta sempre una fantastica quinta… 😛

14. Stefano Petroni - lunedì 16 giugno 2008

@Silvano: Bella per te… che te devo dì…

15. Maverick_kld - mercoledì 21 gennaio 2009

Scusa Stefano passavo per caso di qui condividendo la passione x la Science Fiction (Deep Space è una parola magica) e ho trovato questo post, un po datato e probabilmente personale, ma da dato che anche non farmi i ca…voli miei è una mia passione volevo provare a dire qualcosa.

Visto che citi canzoni non so se i Finley sono troppo piskelli per essere nominati, ma cantano “in questo sono io”

(…)
Prendimi così oppure lascia perdere
Sono pazzo da rinchiudere e queste sono le mie regole faccio sempre e solo a modo mio se non ti è chiaro questo sono io
Cazzo c’hai da ridere?
la mia pazienza ha un limite come una tempesta su di te perdo il controllo
Poi divento fragile un tipo vulnerabile davanti a quella cosa che mi dà mi dà alla testa
(…)
Tante facce si nascondono dietro alla maschera che porto su di me

sono sempre stato di quel parere mooolto prima che nascesessero loro. Tutto stà farlo capire alle donne sopratutto l’ultima frase.

Allora se non ho male interpretato non si parla di sesso puro (in caso contrario trovati un Orioniana, credo tu capisca l’allusione), ma di compagnia femminile in senso più ampio.

6 come 6, se devi fare il falso per piacere va bene per un ADAD (Another Day Another Dollar).

3 ipotesi:

1) Non ti accorgi di chi ti punta (garantito che esiste tu non la vedi ma Lei esiste).

2) Non ti interessa chi ti punta (scelta legittima perchè accontentarsi, ma poi perchè lamentarsi).

3) Troppo preso da tutto quello che fai che dai l’impressione alle pulzelle di non avere abbastanza tempo da dedicare a loro. E sopratutto che non rinunceresti a niente per loro FONDAMENTALE).

In tutte le ipotesi le occasioni capitano a tutti, ma se è vero che non si ripetono (Carpe diem), è altrettanto vero che bisogna essere capaci di riconoscerle e coglierle.

Q’apla

16. palma alessandra - mercoledì 21 novembre 2012

Come si fa a dimenticare del tutto una persona lo conosciuto ma solo un po´abbiamo parlato lo penso sempre c´e´ lo´ nel cuore mi piace tutto di lui sta nella mia mente giorno e notte faccio di tutto per dimenticarlo ma c´e sempre lui davanti hai miei occhi mi sento male dentro mi brucia forte nell stomaco lui quanto mi vede mi guarda un attimo ma poi va via volevo essere una amica solo un ciao mi bastava e guardarlo per un attimo ma lui non vuole mi sento male come devo fare


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